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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Misure antifrode

Il nuovo pacchetto regolamentare per il periodo di programmazione 2014/2020, Art. 125 (4) (c) del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante disposizioni comuni dispone che l’AdG “istituisce misure antifrode efficaci e proporzionate, tenendo conto dei rischi individuati”.
Anche nell’ambito della procedura di designazione, uno dei criteri che l’AdG dovrà soddisfare attiene questa tematica: ai sensi del punto 3.A. (vi) dell’Allegato XIII al RDC, l’AdG è tenuta, infatti, a disporre di “procedure per mettere in atto misure antifrode efficaci e proporzionate”.
Inoltre il modello per la Descrizione delle funzioni e delle procedure in essere dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Certificazione, di cui all’Allegato III del Reg. 1011/2014, prevede al paragrafo 2.1.4. la “descrizione delle procedure atte a garantire misure efficaci e proporzionate per la lotta antifrode che tengano conto dei rischi individuati, compreso il riferimento alla valutazione del rischio effettuata.”
La Commissione Europea ha pubblicato una Nota orientativa su “Valutazione del rischio di frode e misure antifrode efficaci e proporzionate”, allo scopo di fornire assistenza alle Autorità di Gestione per l’attuazione dell’Articolo 125 (4) (c) che contiene in allegato uno strumento di autovalutazione del rischio di frode, un elenco di controlli mitiganti (ma non vincolanti) che l’AdG potrebbe mettere in atto in relazione ad eventuali rischi residui, un modello facoltativo di Dichiarazione di Policy antifrode e una check-list di controllo indirizzata alle AdA per la verifica del lavoro svolto dalle AdG nell’ambito della valutazione del rischio di frode.
La Regione Sardegna ha istituito un gruppo di autovalutazione del rischio di frode costituito da un dirigente e da funzionari impegnati in diverse aree del ciclo di gestione dei fondi comunitari, compresa la fase della certificazione della spesa. Lo strumento di autovalutazione è costituito da una check-list predisposta da un gruppo ristretto di AdG regionali FSE che ha utilizzato, come riferimento, la proposta di check-list suggerita dalla Commissione Europea.
Il gruppo di lavoro ha il compito di valutare la sussistenza per l’AdG FSE dei diversi rischi di frode specifici inerenti i seguenti processi:

- Selezione dei candidati da parte delle AdG
- Attuazione del programma e verifica delle attività
- Certificazione e pagamenti
- Appalto pubblico gestito dall’AdG

Gli esiti dell’attività di autovalutazione sono stati approvati dell’AdG.
La nota ESEGIF -14-0021-00 del 16/06/2014 “Orientamenti destinati a Stati membri e autorità responsabili dei programmi in materia di valutazione dei rischi di frode e misure antifrode efficaci e proporzionate”, al paragrafo 4.3.2, fornisce indicazioni sugli Indicatori di frode (cartellini rossi o "red flags").
Gli indicatori di frode sono segnali più specifici, i cosiddetti cartellini rossi, che indicano il verificarsi di un'attività fraudolenta che richiede una risposta immediata per determinare se siano necessarie ulteriori misure.
Gli indicatori possono essere anche specifici alle attività effettuate frequentemente nell'ambito dei programmi di finanziamento strutturale, quali quelle connesse agli appalti e al costo del lavoro. A tal fine, la Commissione ha fornito agli Stati membri le seguenti pubblicazioni:

- COCOF 09/0003/00 del 18.2.2009 – Nota di informazione sugli indicatori di frode per il FESR, l'FSE e l'SC
- Raccolta di casi anonimizzati dell'OLAF – Azioni strutturali
- Guida pratica dell'OLAF sul conflitto di interessi
- Guida pratica dell'OLAF sui documenti contraffatti

Questi documenti devono essere oggetto di un'attenta lettura e il loro contenuto deve essere ampiamente divulgato a tutto il personale che potrebbe rilevare comportamenti di questo tipo. In particolare, questi indicatori devono essere noti a tutti coloro che svolgono compiti relativi alla revisione delle attività dei beneficiari, come ad esempio, le persone che svolgono le verifiche di gestione documentali e sul posto o altre visite di monitoraggio.

- Guida pratica AdG individuazione frodi documentali.[file pdf]
- Individuazione conflitti di interesse appalti[file pdf]
- Valutazione rischi di frode e misure antifrode [file pdf]
- Raccolta casi anonimizzati azioni strutturali [file pdf]

Molte organizzazioni adottano una politica in materia di lotta alla frode per dimostrare la loro determinazione nel combattere e fronteggiare la frode.
Tale politica, che dovrebbe essere semplice e mirata, dovrebbe prevedere i seguenti aspetti:

- strategie per lo sviluppo di una cultura antifrode;
- assegnazione delle responsabilità nella lotta alla frode;
- meccanismi di segnalazione di presunte frodi;
- cooperazione tra i diversi soggetti.

La stessa deve essere messa in rilievo in seno all'organizzazione e divulgata a tutto il personale, anche affinché sia chiaro che è attuata in modo attivo, con regolari aggiornamenti su questioni connesse alle frodi e relazioni sui risultati delle indagini sulle frodi.
L’AdG del Por Fse 2014/2020, al fine di dare piena evidenza della determinazione nel combattere e fronteggiare le frodi, ha adottato una dichiarazione di intenti basata sul modello fornito dall’Unione Europea formalizzando e comunicando così, a livello interno ed esterno, la propria posizione ufficiale in merito a frode e corruzione.

Dichiarazione di intenti sull’ impegno contro le frodi POR Sardegna FSE 2014-2020 [file pdf]

Strumento informativo Arachne [file.pdf]
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