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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Seduta plenaria del Comitato di Sorveglianza del POR FSE 2014-2020

Il Comitato di Sorveglianza del POR FSE 2014-2020, riunito ieri in seduta plenaria a Cagliari, ha approvato i risultati ottenuti dalla Regione nella gestione del Fondo Sociale Europeo. L’organismo, di cui fanno parte i rappresentanti della Regione Sardegna, dei Ministeri, della Commissione Europea e del Partenariato economico e sociale, ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma Operativo Regionale.
Alle sessioni di lavoro, ospitate nei locali del CPLF di via Caravaggio, presiedute dall’assessora del Lavoro Virginia Mura con l’Autorità di Gestione Luca Galassi – hanno partecipato il rappresentante della Commissione Europea Bruno Cortese, dell’ANPAL Gianna Donati, del Ministero dell’Economia e delle Finanze Sara Musa, oltre ai responsabili della Regione Sardegna, dell’ASPAL e del Partenariato e l’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, Filippo Spanu.
Nel corso del Comitato di Sorveglianza è stata illustrata l’informativa sullo stato di avanzamento del Programma del Fondo Sociale Europeo in Sardegna, aggiornata al 23 maggio 2018, che presenta progressioni significative, con l’attivazione di tutti gli Assi prioritari. Sono state approvate, inoltre, alcune rimodulazioni della dotazione finanziaria tra i vari Assi e al loro interno per i singoli interventi.
“Questa riunione del Comitato di Sorveglianza si svolge in un momento importante e delicato della politica e della programmazione regionale”, ha detto l’assessora del Lavoro Virginia Mura. “È stato infatti appena messo in campo LavoRas, il programma interamente dedicato alle politiche per l’occupazione, con una dotazione di oltre 130 milioni, di cui oltre 50 finanziati attraverso il POR FSE. Il quadro emerso oggi ci fa guardare con ottimismo alla possibilità di raggiungere entro la fine dell’anno i traguardi a cui Regione e Autorità di Gestione sono chiamati. Siamo stati in grado di cogliere la lezione di una diversa e più consapevole attenzione alla gestione e attuazione del Fondo, in modo da consentire il pieno utilizzo delle risorse dedicate alle politiche di coesione”.
Questa l’istantanea al 23 maggio, relativa ai cinque Assi prioritari, per complessivi 444,8 milioni di euro: Asse 1 – Occupazione: risorse programmate 171.248.000 euro, risorse impegnate 68.928.821 euro, risorse spese: 11.825.287 euro; Asse 2 – Inclusione sociale: risorse programmate 88.960.000 euro, risorse impegnate 6.733.348 euro, risorse spese 2.138.889 euro; Asse 3 - Istruzione e formazione: risorse programmate 155.680.000 euro, risorse impegnate 61.887.099 euro, risorse spese 15.455.510 euro; Asse 4 - Capacità istituzionale: risorse programmate 15.568.000 euro, risorse impegnate 3.836.905 euro, risorse spese 456.125 euro; Asse 5 - Assistenza tecnica: risorse programmate 13.344.000 euro, risorse impegnate 5.002.516 euro, risorse spese 2.716.845 euro.
Luca Galassi, Autorità di Gestione del POR FSE 2014-2020, ha spiegato che “la programmazione attuale, cominciata di fatto nel 2015 e che avrà possibilità di spesa fino al 2023, comprende 444 milioni. A oggi abbiamo speso circa 45 milioni ed entro la fine dell’anno dobbiamo arrivare al traguardo dei 65 certificati. Considerato che abbiamo ancora più di sei mesi abbiamo ragionevoli motivi per essere tranquilli, anche se restiamo molto concentrati sull’obiettivo e attenti alle attività di controllo successive, che portano alla certificazione finale a Bruxelles”.
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