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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Il POR FESR 2007/13 chiude con il 104% della spesa

Il 27 marzo 2017 si è tenuto il Comitato di Sorveglianza del POR FESR 2014/2020 che assolve anche alle funzioni della chiusura del POR FESR 2007-13.
I lavori si sono svolti presso il Centro Regionale di Programmazione a Cagliari, presenti l’Autorità di Gestione del POR FESR 2014-20 Graziella Pisu, l’Autorità di Gestione del POR FESR 2007-13 Gianluca Cadeddu, il rappresentante della Commissione Europea Andrea Murgia, per l’Agenzia per la Coesione Territoriale Annamaria Canofani, il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio, rappresentanti dei diversi Assessorati regionali e del Partenariato istituzionale, economico e sociale.

Durante il Comitato di Sorveglianza è stata percorsa l’evoluzione del POR FESR Sardegna 2007-13, programma da 1 miliardo e 361 milioni di Euro, dal suo avvio nel novembre 2007 alla chiusura nel marzo 2017. Sono state analizzate le diverse soluzioni adottate per migliorare l’efficacia del programma e per fronteggiare nel miglior modo possibile una crisi economica senza precedenti dal secondo conflitto mondiale. Una crisi che, come è stato evidenziato durante l’incontro, ha portato ad una caduta del PIL dell’11% dal 2007 al 2014 e ad una riduzione degli investimenti del 50%. Con il POR sono state finanziate infatti politiche anticicliche e messe in campo azioni di contrasto attraverso l'attivazione di strumenti finanziari per facilitare l’accesso al credito delle Imprese e per promuovere il PPP in ambito urbano e l’efficientamento energetico nei Comuni, nonchè interventi mirati in aree di crisi.
In quest’ottica sono state presentati i trend della spesa sostenuta e certificata, la performance del programma e i risultati per singolo asse del Programma: Società dell’informazione, Inclusione sociale e istruzione, Energia, Ambiente e turismo, Sviluppo urbano, Competitività, Assistenza tecnica.

Tracciando un bilancio in sintesi sui risultati ottenuti si evidenzia che attraverso l'Asse I - Società dell’informazione è stato promosso l’esercizio dei diritti di cittadinanza digitale e mitigato il digital divide - rafforzata la governance digitale della PA con progetti abilitanti (e-health, tutela ambientale e gestione delle pratiche amministrative per le aziende).

Con le risorse dell'Asse II - Inclusione sociale e istruzione è stato rafforzato il ruolo strategico delle politiche per la sanità e l’istruzione per accrescere il benessere delle persone, “precondizione fondamentale” per il raggiungimento degli obiettivi di crescita economica e di competitività del POR.

Attraverso gli interventi finanziati dall'Asse III - Energia la politica energetica è stata traghettata verso un aumento della quota di energia da fonti rinnovabili rispetto alle fonti fossili ed è stata diffusa tra gli EELL l'attenzione verso il risparmio e l'efficientamento energetico.

I progetti dell'Asse IV - Ambiente e turismo hanno valorizzato l’attrattività dei territori, preservato dal degrado le aree costiere a forte valenza turistica, messo in sicurezza territori a rischio e bonificato dalla presenza di amianto importanti siti regionali.

L'Asse V - Sviluppo urbano è intervenuto per ridurre la congestione, migliorare la qualità dei servizi e del trasporto pubblico nelle città e nelle aree vaste, aumentare l’attrattività e la competitività dei sistemi urbani minori, rafforzare il ruolo regionale dei centri maggiori e quello di presidio delle zone interne dei centri minori.

Il contrasto della crisi è stato assicurato dall'Asse VI - Competitività che è intervenuto a sostegno della strategia indirizzata alla valorizzazione delle specificità territoriali e imprenditoriali attraverso un efficace mix di interventi differenziati (sovvenzioni e Strumenti finanziari).

Per approfondimenti sui progetti finanziati consulta Storiediprogetti.

Ultimo aggiornamento 29.03.2017
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