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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Giustizia 2.0: Progetto Astrea. La Regione Sardegna protagonista delle innovazioni del sistema giustizia e delle buone pratiche in otto uffici giudiziari nell’Isola

La Sardegna si conferma un modello di riferimento nazionale nel campo dell’innovazione organizzativa degli Uffici Giudiziari e del miglioramento della qualità dei servizi forniti ai cittadini nel settore della Giustizia.
È quanto è emerso nel corso del seminario “Giustizia 2.0” che si è tenuto il 14 aprile 2015 nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari, evento finale del primo progetto Astrea promosso e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna con il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo (POR FSE 2007/2013, Asse V – Transnazionalità Interregionalità) allo scopo di realizzare un processo di change management all’interno di otto sedi giudiziarie della regione. Il progetto è sviluppato dal Raggruppamento temporaneo di Imprese (R.T.I) costituito da: Ernst&Young Financial Business Advisors SpA, Ernst&Young Business School Srl, TSC Consulting Srl.

“Il progetto di Diffusione di buone pratiche negli Uffici giudiziari, - ha ricordato Luca Galassi, direttore del Servizio della Governance della formazione professionale presso l’Assessorato regionale del Lavoro - ha prodotto due importanti risultati: l’avvio del processo civile telematico e il sistema di notificazione telematica penale. Un progetto che nasce, attraverso i fondi della precedente programmazione del FSE 2000-2006, dall’esperienza realizzata dalla Procura della Repubblica di Bolzano. Si tratta di un progetto di governance complesso che ha visto negli anni una stretta collaborazione tra diversi soggetti istituzionali, che hanno stanziato complessivamente 45 milioni di euro a livello nazionale, a disposizione delle 19 regioni e delle 2 province autonome aderenti”.

Nel corso degli anni, ha sottolineato ancora Galassi, all’interno delle buone pratiche sono stati realizzati diversi progetti (DIKE- ASTREA – ASTREA 2) che hanno visto la Regione Autonoma coinvolta sia come attore di riferimento all’interno della Cabina di Regia, sia prendendo parte agli incontri di coordinamento a livello nazionale tra le Regioni, i Ministeri e gli Uffici Giudiziari: Corte di Appello di Cagliari, Procura Generale di Cagliari, Tribunale di Sassari, Procura presso il Tribunale di Sassari, Procura presso il Tribunale di Nuoro, Corte di Appello di Sassari, Tribunale di Sorveglianza di Cagliari, Procura presso il Tribunale dei minori di Sassari.

Galassi ha quantificato le cifre di questi interventi che hanno apportato significativi miglioramenti nella organizzazione degli uffici, attraverso gli strumenti telematici da utilizzare nel processo: “ DIKE è stato finanziato con 655.000 euro (feb. 2010 – giu. 2013); DIKE Estensione con 178.00 euro (mag.2013 – dic.2014), ASTREA con 705.000 euro (mag. 2013 – dic. 2014), fino ad arrivare a oggi, con ASTREA 2, finanziato con altri 705.000 euro e che avrà la sua conclusione nel mese di settembre del 2015”.

Infine, altro importante risultato raggiunto dalla Regione Sardegna, è aver reperito il finanziamento di 250.000 euro per i tirocini formativi, dedicati ai giovani laureati che vogliono fare esperienza all’interno degli uffici giudiziari.

Luca Galassi ha assicurato che quest’ultimo strumento, che sarà operativo fino al settembre del 2015, sarà finanziato anche negli anni prossimi attraverso i fondi messi a disposizione nell’Asse prioritario “Occupabilità” del POR FSE 2014/2020. La Regione Sardegna, dunque, guarda già al domani e assicura che la sua strategia di interventi non verrà meno, in particolare con azioni volte a far fronte alle carenze nel settore della Giustizia, anche attraverso l’attivazione di misure specifiche previste dal PON Governance.

Al seminario di Cagliari sono intervenuti, tra gli altri, Grazia Corradini (presidente della Corte di Appello) e Rita Dedola (presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari), Patrizia Proietti (responsabile dei progetti di innovazione del Ministero della Giustizia). Gli interventi hanno evidenziato le inefficienze del sistema della Giustizia in Italia, con carenze di organico (in particolare del personale amministrativo) che incidono profondamente sia sui tempi dei processi che sull’efficienza dei servizi forniti ai cittadini.

Magistrati e avvocati accolgono con favore le innovazioni introdotte in questi anni, attraverso l’utilizzo degli strumenti telematici nel processo civile e nella notificazione penale degli atti che possono ridurre le criticità di un sistema che necessita comunque di riforme. Gli operatori del diritto che hanno partecipato al seminario hanno riconosciuto, in modo unanime, il ruolo “decisivo” della Regione Autonoma della Sardegna nella diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari regionali, con un miglioramento della qualità dei servizi e dell’organizzazione interna.
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