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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

La strategia per le aree urbane

Il sistema urbano sardo si caratterizza per la presenza di due principali aree, quella di Cagliari e quella di Sassari, cui si aggiunge il terzo polo rappresentato dalla città di Olbia. In questi centri si concentra oltre il 40% della popolazione.

Le areee urbane di Cagliari, di Sassari e il polo di Olbia, considerati "porte di accesso" alla Regione per la presenza dei principali porti e aeroporti isolani, si caratterizzano per la presenza di servizi fondamentali e di qualità nel campo dell'istruzione, della ricerca, della sanità e dei trasporti di scala regionale e sono in grado di attrarre notevoli investimenti.

Completano il sistema urbano regionale i poli intermedi, rappresentati da centri urbani di media dimensione che erogano servizi su scala territoriale, e una molteplicità di Comuni di piccole dimensioni con una bassissima densità di popolazione per i quali l'aggregazione in Unioni dei Comuni è l'unica strada istituzionale per offrire strutture e servizi efficienti.

Le azioni del POR FESR 2014-2020 per lo sviluppo territoriale seguono tre direttrici principali:

- investimenti territoriali integrati (ITI) per le aree urbane che agiscono sulle situazioni di disagio abitativo e sociale nei tre sub-ambiti cittadini di Cagliari, Sassari e Olbia realizzando interventi di riqualificazione attraverso servizi educativi, sanitari e sociali;

- azioni per favorire la crescita della domanda di lavoro, dell’occupazione e l’utilizzo del capitale territoriale latente nelle aree interne attraverso la realizzazione di Progetti di Sviluppo Locale;

- azioni mirate al rafforzamento del sistema imprenditoriale, con interventi integrati attraverso i Progetti di Filiera e Sviluppo Locale (PFSL), nelle aree di crisi oggetto di interventi pilota nella Programmazione 2007-2013 e ancora al centro dell'attenzione.

Ultimo aggiornamento 01.08.2016
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