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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Pubblicati i documenti dell’incontro con il MISE

Il Centro Regionale di Programmazione informa che sono stati pubblicati i documenti relativi all’incontro svoltosi il 24 luglio tra la Regione Autonoma della Sardegna e la delegazione del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), del Ministero del Lavoro e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, volto a verificare lo stato di attuazione delle Politiche per la Coesione 2007-2013 e ad avviare una prima riflessione sul prossimo ciclo di Programmazione 2014-2020.

Al mattino il focus si è concentrato sulla Programmazione 2007-2013 e, dopo l’introduzione del Direttore del CRP Gianluca Cadeddu, sono state illustrate le eccellenze e le criticità da parte delle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi.

Tra le criticità sono state evidenziate la difficoltà di attivare politiche attive del lavoro e i tempi eccessivamente lunghi della burocrazia.

Nel corso della mattinata sono stati approfonditi i temi sulla Ricerca e l’Innovazione delle imprese: il Progetto Innova.re e i “Progetti di filiera e Sviluppo Locale nelle aree di crisi e nei territori svantaggiati”.

Tra le eccellenze sono da annoverare la Banda Ultra Larga (BUL), l’ammodernamento delle strutture ospedaliere e le case di cura, la valorizzazione del Centro di Ricerca per la Conservazione dei Beni Culturali, la scuola digitale e gli interventi per il miglioramento degli ambienti scolastici, gli interventi relativi al settore dei trasporti quali la Sassari-Olbia, l’ammodernamento della rete ferroviaria e le piste ciclabili.

Hanno partecipato all’incontro, contribuendo al dibattito in termini propositivi, le parti economiche e sociali quali CGIL, CISL, Confindustria, Confartigianato, le Associazioni ambientaliste e dei Beni culturali e un rappresentante degli Informatori europei.

Tra le proposte del Partenariato è emersa la necessità di adeguare con urgenza l’organizzazione dell’Amministrazione regionale per la gestione dei futuri Programmi operativi. Sono state ribadite, inoltre, sia l’importanza di una più capillare informazione per i territori, sia la necessità di individuare un soggetto unico sul territorio che coordini le azioni messe in campo dai diversi comparti dell’Amministrazione regionale.

La sessione pomeridiana è stata interamente dedicata alla Programmazione 2014-2020 con l’intervento del Capo Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione Economica, Sabina De Luca che ha illustrato lo stato del negoziato della futura politica di coesione.

Con riferimento alla metodologia per l’impostazione dei futuri Programmi è stata sottolineata la necessità di migliorare e rafforzare l’attenzione sui risultati attesi, attraverso una descrizione chiara degli obiettivi e una adeguata quantificazione degli indicatori.

E'stata ribadita, inoltre, di fondamentale la valutazione ex-ante, che accompagnerà l’elaborazione dei PO per verificarne la coerenza interna.
Un presupposto perché tutto ciò possa accadere riguarda la verifica del contesto su cui va ad operare il Programma, che dovrà garantire i requisiti minimi per una maggiore efficacia degli interventi (condizionalità ex-ante).

Sabina De Luca ha proseguito il proprio intervento ribadendo l’opportunità di
una integrazione tra i fondi FESR e Fondo Sociale, mentre per il Programma Operativo FEASR si auspica l’attuazione di punti di incontro con il FEP. A tal proposito si è parlato in particolare degli strumenti per lo sviluppo territoriale: gli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) e i progetti guidati dalle comunità locali (Community Led Local Development).

Infine durante la serata è stato comunicato che la Giunta Regionale ha approvato la delibera con la quale si individuano gli adempimenti preliminari per la definizione del quadro programmatico 2014/2020 della politica regionale di coesione.

Consulta i Documenti [file.zip]

Informazione a cura dell'URP del Centro Regionale di Programmazione

Ultimo aggiornamento 26.07.2012
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