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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Servizi di interesse economico generale (SIEG)

Il 20 dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato il nuovo pacchetto di norme sugli aiuti di Stato per i servizi di interesse economico generale (SIEG) che sostituisce il cosiddetto pacchetto “Monti – Kroes” del 2005. Il nuovo pacchetto chiarisce i principi fondamentali in materia di aiuti di Stato e introduce un approccio proporzionato e diversificato con norme semplificate per i SIEG che sono di portata ridotta o che perseguono un obiettivo sociale.

Il nuovo pacchetto si basa su quattro strumenti che si applicheranno a tutte le autorità (nazionali, regionali e locali) che concedono una compensazione per la prestazione di servizi economici di interesse generale.

Comunicazione della Commissione europea C(2011) 9404
La Comunicazione, non presente nel precedente pacchetto, chiarisce i concetti principali in materia di aiuti di Stato rilevanti per i SIEG, allo scopo di facilitare l’applicazione delle norme sugli aiuti di Stato per le autorità nazionali, regionali e locali, nonché per i fornitori di servizi pubblici.

Decisione della Commissione C(2011) 9380
La nuova decisione amplia il campo di esenzione delle Autorità pubbliche dall'obbligo di notificare alla Commissione le compensazioni di servizio pubblico per talune categorie di SIEG. L'esenzione si applica infatti ad ambiti che comprendono ospedali, edilizia sociale e una gamma di servizi sociali tassativamente elencati (SIEG rispondenti ad esigenze sociali in materia di assistenza sanitaria, assistenza di lunga durata, servizi per l'infanzia, accesso e reintegrazione nel mercato del lavoro, assistenza e inclusione sociale di gruppi vulnerabili), che sono ora esentati dall'obbligo di notifica indipendentemente dalla quantità della compensazione che ricevono, a condizione che essi soddisfino tutte le condizioni previste dalla decisione.
Al di fuori dei citati campi di intervento, ovvero per le compensazioni relative ad altre attività di interesse economico generale, l’esenzione si fonda su una soglia massima di compensazione, che è scesa, rispetto alla precedente decisione, da 30 a 15 milioni di euro.
La decisione, entrata in vigore il 31 gennaio 2012, disciplina anche il periodo transitorio. Gli aiuti individuali concessi prima dell'entrata in vigore della nuova decisione, ma conformi alla decisione 2005, non sono influenzati dalla revisione; gli aiuti individuali che sono stati concessi prima dell'entrata in vigore della nuova decisione, incompatibili con la decisione del 2005, ma che soddisfano le condizioni della attuale decisione, sono considerati aiuti compatibili.

Comunicazione della Commissione C(2011) 9406
La nuova disciplina si applica a tutti i casi che non rientrano nell’ambito di applicazione della decisione di esenzione, che devono essere notificati alla Commissione e possono essere dichiarati compatibili se soddisfano determinati criteri. Il quadro riveduto introduce un approccio proporzionato sottoponendo ad un esame più attento i casi di aiuti di grandi dimensioni, con effetti transfrontalieri più rilevanti. Inoltre, per ottenere una maggiore efficienza nella fornitura dei servizi, nel concedere compensazioni per servizi di grandi dimensioni sarà necessario prevedere incentivi finalizzati proprio alla efficienza. Altre innovazioni del nuovo testo riguardano l’introduzione di una metodologia precisa per stabilire l’ammontare della compensazione, l'obbligo per gli Stati membri di prevedere incentivi all'efficienza nei meccanismi di compensazione, l'obbligo di rispettare le norme UE in materia di appalti pubblici e la parità di trattamento tra i fornitori dello stesso servizio nella determinazione della compensazione. La Commissione può inoltre chiedere agli Stati membri di adottare misure per ridurre gli effetti anticoncorrenziali di determinate compensazioni che hanno forti probabilità di falsare la concorrenza nel mercato interno.

Regolamento UE n. 360/2012 del 25 aprile 2012
Il Regolamento è relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE agli aiuti di importanza minore (“de minimis”) concessi ad imprese che forniscono servizi di interesse economico generale. In base al regolamento, qualsiasi aiuto, fino all’ammontare di 500mila euro nell’arco di tre anni per singola impresa fornitrice di servizi di interesse economico generale, purché rispetti le regole sui settori esclusi, sul calcolo dell’equivalente sovvenzione lorda e sul cumulo, è considerato non soggetto al campo di applicazione dell’art. 107 TFUE. Tali aiuti non sono pertanto soggetti ad alcun obbligo di notifica, né preventiva né successiva, alla Commissione europea. Il regolamento è entrato in vigore il 29 aprile scorso e sarà applicabile fino al 31 dicembre 2018 ma sarà possibile dare esecuzione agli aiuti de minimis che rispettano le sue disposizioni per ulteriori sei mesi. Inoltre è applicabile a tutti gli aiuti concessi anteriormente alla sua entrata in vigore, purché non contravvengano alle disposizioni dello stesso regolamento in materia di settori esclusi, equivalente sovvenzione e cumulo. La previsione di questa retroattività consentirà di evitare un certo numero di indagini della Commissione e il relativo rischio di decisioni che qualifichino l’aiuto come illegale e incompatibile e pertanto ne dispongano il recupero presso il beneficiario.

Allegati
Comunicazione della Commissione europea C(2011) 9404 [file.pdf]
Decisione della Commissione C (2011) 9380 [file.pdf]
Comunicazione della Commissione europea C (2011) 9406 [file.pdf]
Regolamento UE n. 360/2012 del 25 aprile 2012 [file.pdf]
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