Vai al contenuto della pagina
PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

FESR

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) contribuisce alla correzione dei principali squilibri regionali esistenti tra la Regione Sardegna e le altre Regioni dell'Unione tenendo conto anche delle eventuali difficoltà conseguenti agli impegni assunti in materia di decarbonizzazione.
La proposta di regolamento relativa al FESR, con le modifiche (riportate in corsivo) apportate dalla Commissione europea fino alla data odierna nel corso del negoziato - non ancora concluso - anche per tenere conto delle conseguenze dell'epidemia di CoViD-19, riprende i cinque obiettivi strategici definiti nel regolamento sulle disposizioni comuni e li traduce in obiettivi specifici pertinenti per il FESR, sostanzialmente sovrapponibili alle priorità di investimento definite per il ciclo di programmazione 2014-2020:

OS 1 "un'Europa più intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica intelligente e innovativa"
i) rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l'introduzione di tecnologie avanzate;
ii) permettere ai cittadini, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche di cogliere i vantaggi della digitalizzazione;
iii) la crescita e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI;
iv)sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l'imprenditorialità;

OS 2 "un'Europa più verde e a basse emissioni di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un'energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell'economia circolare, dell'adattamento ai cambiamenti climatici e della gestione e prevenzione dei rischi"
i) promuovere misure di efficienza energetica;
ii) promuovere le energie rinnovabili;
iii)sviluppare sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti a livello locale;
iv) promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi e la resilienza alle catastrofi;
v)promuovere la gestione sostenibile dell'acqua;
vi) promuovere la transizione verso un'economia circolare;
vii) rafforzare la biodiversità, le infrastrutture verdi nell'ambiente urbano e ridurre l'inquinamento;

OS 3 "un'Europa più connessa attraverso il rafforzamento della mobilità e della connettività regionale alle TIC"
i) rafforzare la connettività digitale;
ii) sviluppare una rete TEN-T intermodale, sicura, intelligente, resiliente ai cambiamenti climatici e sostenibile;
iii) sviluppare una mobilità locale, regionale e nazionale, intelligente, intermodale, resiliente ai cambiamenti climatici e sostenibile, migliorando l'accesso alla rete TEN-T e la mobilità transfrontaliera;
iv) promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile;

OS 4 "un'Europa più sociale attraverso l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali"
i) rafforzare l'efficacia dei mercati del lavoro e l'accesso a un'occupazione di qualità, mediante lo sviluppo dell'innovazione e delle infrastrutture sociali;
ii) migliorare l'accesso a servizi inclusivi di qualità e nel campo dell'istruzione, della formazione e dell'apprendimento permanente mediante lo sviluppo di infrastrutture, anche promuovendo la resilienza dell'istruzione e della formazione online e a distanza;
iii) aumentare l'integrazione socioeconomica delle comunità emarginate, dei migranti e dei gruppi svantaggiati, mediante misure integrate riguardanti alloggi e servizi sociali;
iv) garantire la parità di accesso all'assistenza sanitaria e promuovere la resilienza dei sistemi sanitari;
v) rafforzare il ruolo della cultura e del turismo nello sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale;

OS 5 "un'Europa più vicina ai cittadini attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato delle zone urbane, rurali e costiere e delle iniziative locali"
i) promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato, il patrimonio culturale e la sicurezza nelle aree urbane;
ii) promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato a livello locale, il patrimonio culturale e la sicurezza, anche per le aree rurali e costiere, tra l'altro mediante iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo.

Anche per il periodo 2021-2027, il regolamento relativo al FESR mantiene gli obblighi di concentrazione tematica. Le risorse del Programma saranno pertanto dedicate per la maggior parte (allo stato attuale del negoziato non meno del 55%) agli obiettivi strategici OS1 e OS2 che, secondo i risultati delle valutazioni e della valutazione d'impatto della Commissione europea, hanno il più alto valore aggiunto e contribuiscono maggiormente alla realizzazione delle priorità dell'UE.

Nell'ambito di tali obiettivi, il Programma potrà finanziare:
- investimenti in infrastrutture;
- investimenti legati all'accesso ai servizi;
- investimenti produttivi in PMI;
- attrezzature, software e attività immateriali;
- l'informazione, la comunicazione, studi, le attività in rete, la collaborazione, lo scambio di esperienze e le attività che coinvolgono cluster;
- l'assistenza tecnica.

Il FESR potrà inoltre sostenere anche l'acquisto di forniture necessarie a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e a rafforzare la resilienza alle catastrofi.

Anche le grandi imprese potranno essere beneficiare di un sostegno ma solo per attività di ricerca e innovazione da svolgersi in cooperazione con PMI, mentre le imprese in difficoltà non potranno essere beneficiarie del sostegno del FESR a meno che l'intervento non sia autorizzato nell'ambito di un quadro temporaneo di misure di aiuto di Stato per far fronte a circostanze eccezionali (es. CoViD-19).

Infine, al fine di contribuire allo sviluppo delle competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l'imprenditorialità, il FESR potrà sostenere anche attività di istruzione, formazione e apprendimento permanente.

La definizione delle scelte circa gli obiettivi strategici da conseguire prioritariamente nella Regione Sardegna attraverso il POR FESR e le relative dotazioni finanziarie potranno essere definite solo all'esito del confronto partenariale regionale e tenendo conto delle risultanze del negoziato politico sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e regolamentare, ancora aperto.

Consulta il procedimento legislativo relativo al regolamento FESR
© 2020 Regione Autonoma della Sardegna