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PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLA SARDEGNA

Manovra finanziaria 2016-2018

Gli strumenti di programmazione finanziaria del triennio 2016-2018: la legge di stabilità, la legge di bilancio, il Bilancio Finanziario Gestionale, il Documento Tecnico di Accompagnamento.
Con il D. Lgs. 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) sono stati definiti gli strumenti contabili funzionali alla conseguimento del concorso delle regioni nel perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica previsti in ambito nazionale in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall'Unione Europea e rilevanti per l'osservanza del patto di stabilità e crescita.

Ai sensi del principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio di cui all'allegato n. 4/1 al D.Lgs. 118/2011, le Regioni individuano gli obiettivi generali di programmazione economico - sociale e della pianificazione territoriale, nel rispetto delle prerogative del proprio Statuto.
Gli strumenti di programmazione sono:

- Il DEFR - Documento di Economia e Finanza Regionale
- La legge di stabilità
- La legge di bilancio
- I collegati alla manovra finanziaria
- Il piano degli indicatori di bilancio

Ad essi si aggiungono le leggi di variazioni di bilancio e gli specifici strumenti di programmazione regionale, formulati in attuazione dei programmi statali, comunitari e regionali.

La legge di stabilità regionale contiene il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione e contiene norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio di previsione.
La legge di stabilità contiene le norme di autorizzazione annuali e pluriennali di spesa, traendo dimostrazione della copertura finanziaria dalle previsioni di bilancio a legislazione vigente.

La legge di bilancio contiene il bilancio di previsione di competenza autorizzatorio per il triennio e di cassa per il primo anno, che costituisce limite agli impegni, ai pagamenti e all'accensione di prestiti, redatto secondo gli schemi previsti dall'allegato 9 del D.Lgs. 118/2011 in coerenza con l'evoluzione del quadro economico delineato nel Documento di Economia e Finanze Regionale (DEFR).
La struttura del bilancio in spesa è articolato in Missioni e Programmi coerenti con la classificazione economica e funzionale COFOG (classificazione internazionale della spesa pubblica per funzione secondo il Sistema dei Conti Europei SEC 95).
La struttura di classificazione prevede alcune Missioni trasversali, presenti per tutti gli enti soggetti a sperimentazione, che non sono, per la loro natura, immediatamente riconducibili a tutte le sottostanti finalità in quanto si tratta di servizi forniti in maniera indivisibile o non ripartibile secondo parametri adeguati (servizi istituzionali, generali e di gestione, anticipazioni finanziarie, servizi per conto terzi) o a fondi e accantonamenti il cui successivo riparto e utilizzo sarà qualificante per determinare l'attribuzione alla specifica finalità (destinati in questo senso a "svuotarsi" tra il bilancio di previsione ed il consuntivo).
Ogni Missione si realizza concretamente attraverso più Programmi che rappresentano aggregati omogenei
di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti nell'ambito delle missioni.

Documenti:

- Legge di stabilità 2016 [file .pdf]
- Legge di bilancio 2016 [file .pdf]
- Documento Tecnico di Accompagnamento (DTA) [file .pdf]
- Bilancio Finanziario-Gestionale (BFG) [file .pdf]
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